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Provincia di Pisa
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Pisa |
Pisa,
l’ultima città che troviamo lungo le rive del fiume Arno
e un tempo Repubblica Marinara, nel suo centro storico,
ospita una delle più belle piazze del mondo, Piazza del
Duomo detta comunemente anche
Piazza dei Miracoli, per i tre monumenti che
l’adornano, la Torre Pendente, Il Duomo e Il Battistero,
che racchiudono al loro interno delle stupende opere
d’arte, ed è proprio l’arte una delle principali
caratteristiche della città, fra il l’XI e il XIV
secolo, l’architettura e la scultura, grazie alla
florida situazione economica di quei secoli, si sviluppò
notevolmente, nella città sorsero le imponenti opere
religiose e civili, tutte arricchite internamente ed
esternamente con marmi scolpiti, in quei secoli, i più
importanti architetti furono chiamati dai pisani, il
Buschetto, il Rainaldo e Bonanno Pisano che fu anche
scultore, apposero le proprie firme su molte opere, che
ancora oggi possiamo ammirare nel loro splendore, ma è
la scultura dei vicini marmi delle Apuane, l’arte che
più contribuì nel contesto nazionale, alla grandezza di
Pisa, Frà Guglielmo e i vari Pisano, contribuirono
notevolmente a quest’affermazione, lo scultore Nicola
Pisano di origine forse pugliese, lo possiamo definire
il capostipite di questa scuola d’arte pisana, suo il
pulpito del Battistero di Pisa e del Duomo di Siena,
mentre suo figlio Giovanni fu l’artefice del pulpito del
Duomo di Pisa e di Pistoia, a loro si susseguirono altri
due Pisano, Andrea che da Pontedera approdò anche alla
corte fiorentina, sua la porta del Battistero fiorentino
e suo figlio Nino, a lui si deve la Madonna del Latte
che possiamo ammirare nel Museo
Nazionale di San Matteo.
Nel circuito internazionale del turismo, Pisa è
conosciuta prevalentemente per la sua Torre Pendente,
considerata molto spesso anche il simbolo della città,
mentre al suo interno, la città nasconde molte altre
grandi opere antiche, spesso non inserite nelle guide
internazionali del turismo, ma di grande valore
architettonico, come ad esempio la
Piazza dei Cavalieri,
con la stupenda facciata decorata, del palazzo medievale
detto Dei Cavalieri, Palazzo dell’Orologio, la
caratteristica chiesa gotica, di S.Maria della Spina e
molti altri palazzi e chiese, disseminate per la città,
ma Pisa non è solo arte e storia, oggi la città ospita
uno dei più importanti poli universitari d’Italia,
all’avanguardia nel campo delle ricerche tecnologiche e
nella ricerca medica
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La Torre Pendente
(tutto
l'anno)
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La
Torre Pendente,
è un elemento architettonico unico al mondo, la
sua costruzione iniziò nel 1173 e fu oggetto fin
dall’inizio di particolari cedimenti del
terreno, che dopo pochi anni, costrinsero gli
architetti ad interromperne la costruzione
(vennero realizzati solo tre piani), nel 1275 i
lavori di costruzione ripresero e i due
incaricati Giovanni Pisano e Giovanni di Simon,
riuscirono nonostante la pendenza ad aggiungerci
altri tre piani, poi a metà del ‘300 i lavori
furono ultimati, la
torre che possiamo considerare sempre
in bilico, oggi viene costantemente monitorata,
all’inizio del 1990, a causa dell’aumento della
sua incrinatura, si rese necessario chiuderne
l’accesso al pubblico, dopo una serie di
interventi, effettuati nel basamento, si riuscì
a riportare l’incrinatura, al valore che
approssimativamente, doveva avere ai primi
dell’800 e nel 2001 venne nuovamente riaperta al
pubblico, fra i molti visitatori, la torre vanta
anche il grande Galileo
Galilei, che utilizzò la terrazza e
la pendenza della torre, per compiere i suoi
primi esperimenti sulla caduta dei gravi. |
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Il
Battistero di San Giovanni Battista
(tutto
l'anno)
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La
costruzione dell’imponente Battistero
di Pisa, quasi 110 metri d’altezza, per un diametro interno di
circa 35 metri, iniziò nel 1153, i lavori si protrassero a
lungo, per terminarlo i pisani impiegarono quasi due secoli e
mezzo (nel XIII secolo i lavori vennero sospesi per circa 50
anni), il progetto iniziale appartenne al Maestro Diotisalvi (Deustesalvet
Magister), a lui si succedettero molti altri Maestri, fra i
quali Nicola Pisano, che
ispirandosi al Vangelo, realizzò anche il pulpito marmoreo,
nelle cinque formelle della sua cassa, vi rappresentò, la
Natività, l’Adorazione dei Re Magi, la Presentazione al Tempio,
la Crocefissione e il Giudizio Universale, mentre il maestoso
Fonte Battesimale, ad immersione dalla forma ottagonale
rialzata, fu opera di un’altro grande artista, Guido Bigareli che l’ho decorò, con formelle in marmo scolpito, raffiguranti
foglie di acanto, teste di animali e da alcuni motivi
geometrici, riconducibili all’arte orientale, sopra il tetto del
Battistero fu collocata la statua di
San Giovanni Battista, il Battezzatore che appare
anche in alcune decorazione esterne.
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Il Museo degli strumenti per il calcolo
(tutto
l'anno)
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La storia
del Museo degli Strumenti per il Calcolo,
inizia nel 1989, con l’istituzione del
Centro per la Conservazione e lo Studio
degli Strumenti Scientifici, con l’intento
di catalogare, restaurare e conservare gli
antichi strumenti scientifici, che furono
esposti inizialmente presso il Museo
Nazionale di San Matteo, in seguito il
comune decise di assegnare al nascente
museo l’area dei Vecchi macelli in via Nicola
Pisano, il museo aperto alla fine della
ristrutturazione dei locali e gestito da una
fondazione oggi conserva al suo interno
oltre 700 strumenti scientifici utilizzati
fin dal 1600 e ben 2.000 strumenti di
calcolo, fra i pezzi più preziosi figurano,
il commutatore di Carlo Matteucci, il
compasso di Galileo, la Pila Grenet, l’arithmometrè
Thomas (1850). la Burroughs (1895), i
piccoli e grandi calcolatori elettronici
dell’era moderna, che hanno gettato le basi
per i futuri computer.
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Palio Remiero di San Ranieri
(giugno)
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Il
palio Remiero di
San Ranieri, a Pisa si
disputò fin dal XIII secolo, inizialmente venne
indetto per la ricorrenza dei festeggiamenti
dell’Assunta, poi nel 1718 fu deciso di
effettuarlo, per la ricorrenza della festa del
Santo Patrono della città (17 giugno), la
regata storica, viene gareggiata ogni
anno, lungo le acque dell’Arno, dove quattro
barche, in rappresentanza degli antichi
quartieri della città: Sant’Antonio (colore
verde), San Francesco (colore giallo), Santa
Maria (colore azzurro) e San Martino (colore
rosso), si sfidano in una
avvincente gara, le barche simili alle fregate utilizzate
dall’Ordine dei Cavalieri
di Santo Stefano, con un equipaggio formato da otto
remieri, un timoniere ed un Montatore, navigano
controcorrente per un percorso di 1500 metri, fino al
raggiungimento di una piattaforma, con montato sopra un
pennone di dieci metri, sulla cui punta viene messo un
drappo”il Palio”,
secondo la tradizione vince il palio la barca che riesce ad
abbordare la nave nemica (la piattaforma) e a far salire
sull’albero maestro (il pennone) uno dei suoi uomini
d’equipaggio (il Montatore), che in segno di vittoria
conquisterà la bandiera nemica.
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Luminara di S.Ranieri
(giugno)
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La
notte del 16 giugno, la Luminara
di San Ranieri, apre a Pisa i festeggiamenti del
Santo Patrono, la città per l’occasione, viene illuminata da
decine di migliaia di lumini accesi, che grazie ai
caratteristici telai dipinti di bianco detti “biancheria”
contornano le fattezze dei palazzi e dei principali
monumenti creando un suggestivo panorama notturno, le
origini di questa antica tradizione, che nel corso dei
secoli fu interrotta e ripresa più di una volta,
ufficialmente iniziò nel 1688, quando nel
Duomo di Pisa venne
collocata la nuova urna contenente la reliquia di San
Ranieri, fatta realizzare dal Granduca Cosimo III dei
Medici, anche se la manifestazione inizialmente detta
“Illuminazione”, si svolse anche prima, ma solo in poche
occasione legate a importanti eventi, la prima edizione, gli
storici la fanno risalire al 1539, quando per il carnevale
organizzato in onore di Vittoria della Rovere, vennero posti
dei lumini sui davanzali delle finestre.
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