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Volendo
intraprendere un viaggio, alla scoperta delle città
d’arte e dei borghi medievali della Toscana, non
possiamo iniziare che da Firenze, il cuore della
Toscana, una delle città d’arte più amate e visitate al
mondo, la capitale rinascimentale della cultura e
dell’arte italiana che ancora oggi, mostra la sua
magnificenza, soprattutto nel suo centro storico, Piazza
del Duomo, con il campanile di Giotto che la sovrasta,
la cattedrale di Santa Maria del Fiore (il Duomo) e il
Battistero di San Giovanni, Piazza della Signoria
adornata dal David di Michelangelo e dalla Fontana del
Nettuno, Ponte Vecchio e le sue antiche botteghe di
orafi, Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti sede del museo
degli Argenti e dei musei dedicate alle Porcellane, alle
Berline Storiche e alle Carrozze, Palazzo del Bargello
con il suo museo che ospita, la statua originale del
David di Donatello e come non parlare della Galleria
degli Uffizi, uno dei più importanti musei al mondo,
oltre 2.000 opere ammirate da 1,5 milioni di visitatori
l’anno, il Giardino di Boboli, la Basilica di Santa
Maria Novella, la Basilica di Santa Croce e molte altri,
palazzi, monumenti e chiese che fanno di Firenze, un
museo a cielo aperto e un moderno punto d’incontro per
culture e popoli diversi
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Cattedrale di Santa Maria del Fiore
(tutto l'anno) |
La
Basilica di
Santa Maria del Fiore,
la terza per dimensione in Italia, nacque dal
progetto iniziale del Maestro Arnolfo realizzato
nel 1296, con lo scopo di ricostruire una nuova
cattedrale che sostituisse, la vecchia
cattedrale di Santa Reparata, la costruzione
dell’imponente basilica, necessitò di molti
anni, al Maestro Arnolfo si susseguirono i
migliori artisti del momento, Giotto, Andrea
Pisano e il fiorentino Francesco Talenti,
andarono a completare la prima parte
fondamentale dell’opera, comprendente la base
della cupola che nel 1436, Filippo Brunelleschi
riuscì a portare a termine, mentre la lanterna
della cupola a causa della morte dell’artista,
venne ultimata solo nel 1461, dall’architetto
Michelozzo di Bartolomeo Michelozzi, i lavori di
costruzione della Basilica,
si conclusero con la realizzazione della grande
sfera, sormontata da una croce in bronzo che il
Verrocchio, pose in cima alla lanterna, nel
1468, a 172 anni dall’inizio dell’opera. Dopo
pochi decenni dalla consacrazione del nuovo
Duomo, i lavori ripresero, iniziarono ad essere
commissionate, una serie interminabili di
rifiniture esterne ed interne, nel 1587, la
facciata del Duomo venne demolita e ricostruita,
da Bernardo Buontalenti, alla fine dell’800, i
fiorentini decisero nuovamente di modificarla,
gli architetti De Fabris e Del Moro (subentrato
alla morte del primo), gli diedero l’attuale
fisionomia, l’interno della Basilica è un vero e
proprio museo di arte sacra, molte delle opere
presenti, al suo interno, nel corso degli anni
sono state spostate, presso L’Opera del Duomo,
ma il colpo d’occhio rimane impressionante,
soprattutto visitando la cupola del Brunelleschi
che il Granduca Cosimo I dei Medici, fece
decorare con un affresco raffigurante il
Giudizio Universale,
disegnato e progettato, dal grande Giorgio
Vasari, il Maestro iniziò i lavori nel 1572, ma
non riuscì a completarli, nel 1574 morì e al suo
posto subentrò l’artista Federico Zuccari che
terminò l’opera, nel 1579, con l’aiuto di alcuni
suoi collaboratori |
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Il
Battistero di San Giovani Battista
(tutto
l'anno) |
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Il
Battistero di San Giovani
Battista, è uno dei luoghi di culto fra i più antichi di
Firenze, la sua fondazione risalirebbe
al IV – V secolo, edificato sopra le rovine
di un tempio pagano, seguendo la tradizione cristiana di quel
periodo, la prima struttura, sicuramente venne rimaneggiata o
ricostruita più di una volta, l’attuale fabbrica realizzata
nell’XI secolo, a pianta ottagonale, ben presto iniziò ad essere
ritoccata ed abbellita dai migliori artisti del periodo, traendo
enormi benefici, dalla sempre più florida situazione economica e
politica, del Comune di Firenze,
avviato ormai a diventare la principale potenza economica e
militare della regione, fra il XIII e il XIV secolo il
battistero, subì una notevole trasformazione, i primi interventi
coinvolsero l’aspetto della struttura che venne rivestita,
internamente ed esternamente con dei marmi pregiati, per poi
venire ricoperto da una cupola, decorata internamente da alcuni
mosaici dorati raffiguranti: Il Giudizio Universale, la Genesi,
gli Angeli e le storie di Giuseppe, Maria Maddalena con Cristo e
di San Giovanni Battista, il
Santo patrono della città, a queste ristrutturazioni ne
seguirono altre, l’opera di abbellimento praticamente non venne
quasi mai interrotta, fra i vari interventi non vanno
dimenticate la tre porte di accesso, realizzate in tempi diversi
da importanti artisti del tempo.
La prima porta (a SUD) nel 1330, venne
realizzata dal Maestro Andrea Pisano da Pontedera che volle
suddividerla, in 28 formelle, 20 dedicate alla vita del Santo
Battezzatore e 8 alle virtù Teologali, mentre per la
realizzazione delle altre due, fu chiamato il Maestro Lorenzo
Ghiberti (1403-1425) che ne realizzò una simile alla prima
(porta NORD), decorandola sempre con 28 formelle, 20 recanti
scene del Nuovo Testamento e 8 dedicate agli Evangelisti e ai
Padri della chiesa, mentre per l’ultima (a EST), quella che
Michelangelo, chiamò Del
Paradiso, l’artista decise di suddividerla solamente in 10
formelle, più grandi delle altre porte e raffiguranti alcune
scene del Vecchio Testamento |
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Il
campanile di Giotto
(tutto
l'anno) |
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I
lavori di costruzione del campanile del
Duomo, furono avviati in
contemporanea alla costruzione della basilica, dal Maestro
Arnorlfo che prima di morire, riuscì a realizzare solo le
fondamenta della struttura, nel 1334, al grande Giotto venne
dato l’incarico di terminarlo, ma anche lui morì durante i
lavori, riuscendo a completare solamente il basamento (o primo
piano), di questa torre che nel suo progetto, doveva raggiungere
un’altezza superiore ai 100 metri, con la sua morte il progetto
venne affidato, inizialmente ad Andrea Pisano che riuscì a
costruirne, solamente la parte con le feritoie e quella con le
nicchie contenenti le statue, realizzando insieme a Della
Robbia, anche le formelle presenti nel basamento e
rappresentanti, le Attività Umane, i Pianeti, le Arti e i
Sacramenti, a lui subentrò Francesco Talenti che terminò
l’opera, solamente nel 1359, raggiungendo un’altezza di circa 85
metri, circa venti metri più in basso dell’ambizioso progetto
iniziale di Giotto, comunque nonostante la caotica storia della
sua costruzione, per tutti rimane sempre il
Campanile
di Giotto
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Museo Stibbert
(tutto
l'anno) |
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Il
Museo Stibbert, raccoglie
una delle più grandi, raccolte d’armi antiche d’Europa che lo
stesso Stibbert, raccolse insieme ad altri reperti (ceramiche,
costumi, reperti egizi...), nell’arco della sua vita, Frederick
Stibbert (1838-1906), trasformò la sua villa e il suo immenso
parco, in una casa museo, adattando la maggior parte delle sue
stanze, alle particolari collezioni che lui stesso vi espose, lo
Stibbert alla sua morte, lasciò l’intero patrimonio al comune di
Firenze, affinché attraverso
una fondazione, ne curasse l’amministrazione, oggi nelle 57 sale
interne, sono esposti oltre 30.000 oggetti, la collezione
d’armi, è impressionante, inizia dalle prime spade romane, per
finire ai fucili dell’800 e non riguarda solo le armi e le
armature europee, ma anche quelle giapponesi (tre sale), indiane
e arabe, la collezione europea è la più vasta e forse la più
ricca, qui troviamo decine e decine di pezzi per ogni tipo di
armi, spade medievali e rinascimentali, elmi di tutti i tipi,
decine e decine di archibugi, di pistole ad avancarica, ma
soprattutto una serie di preziose armature, per cavalli e
cavalieri, esposte nella sontuosa Sala
della Cavalcata, dove all’improvviso ci troviamo di
fronte ad un piccolo esercito, del XVI secolo, armato fino ai
denti. Fra i pezzi più preziosi presenti nel museo, vi è
certamente il tavolo in malachite, realizzato da Tuomire per Re
Girolamo, uno dei vestiti indossati da
Napoleone in occasione della sua proclamazione a Re
d’Italia, la spada di Murat e tanti altri pezzi o armature
indossate da principi e condottieri europei.
Il museo come detto si trova all’interno
della Villa Stibbert (già Villa Montughi), in Via Frederick
Stibbert n° 26 ed è aperto in orari diversi, tutta la settimana
escluso il giovedì (giorno di chiusura) |
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