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Provincia di Lucca |
La
Garfagnana, il
polmone verde della lucchesia, stretta fra le Alpi
Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano, custodisce al
suo interno parchi e oasi naturali, veri e propri
gioielli verdi, affollati tutti gli anni da migliaia
di turisti, alla ricerca di una natura
incontaminata, dove flora e fauna si presentano
ancora al massimo del loro splendore, le sue
montagne e i suoi laghi (lago di Vagli, lago di Gramolazzo, lago di Pontecosi.....) e i suoi
borghi
medievali (Castelnuovo Garfagnana, Castiglione
Garfagnana, Barga, Sillano, Minucciano....), spesso
veri e propri
Centri Commerciali Naturali,
dove l’enogastronomia locale viene abbinata a molte
manifestazioni folcloristiche, che ancora oggi
mantengono vive le vecchie tradizioni popolari, ma
la
Garfagnana non è solo natura e prodotti tipici,
ma è anche
castelli e antiche fortificazioni, spesso
non citate nelle guide turistiche, nascoste al
turismo di massa, ma soprattutto immerse nella
quiete dei suoi borghi, quiete che rivive anche
negli antichi luoghi di culto, disseminati per la valle del Serchio,
pievi romaniche, eremi e
santuari, che per
tutto il medioevo ed oltre, sono stati i
principali punti di riferimento per le migliaia di pellegrini diretti a
Roma e che ancora oggi affascinano i visitatori.
La
Versilia,
uno dei principali centri balneari d’Italia, famosa
per le sue spiagge e i suoi locali notturni, a due
passi dal mare, che la notte ravvivano il lungomare,
al suo interno custodisce opere d’arte e ambienti
naturali unici nel suo genere, le
Alpi
Apuane
palestre naturali d’alpinismo, con le sue pareti
rocciose, segnate da vie ferrate più o meno
difficili, ma spesso purtroppo sottovalutate dai
suoi scalatori, attirano migliaia di turisti, il
Monte Forato (un
simbolo per quei monti), la Pania della Croce, il Pisanino, il Tambura, il Corchia
.... e molte altre
vette visibili anche dalla spiaggia, proteggono dai
venti gelidi del nord i grandi oliveti delle colline versiliesi, produttrici di oli pregiati esportati in
tutto il mondo, ma la Versilia è anche cultura, con
il palcoscenico della Versiliana (Pietrasanta), il
festival
Puccini
(Torre del Lago), premio letterario
Viareggio, mostre di pittura e tanti altre
iniziative, organizzate nei principali centri
storici versiliesi, ricchi di opere d’arte,
la
Collegiata di S.Maria Assunta di Camaiore, il Duomo
di Pietrasanta e il suo
battistero, il
palazzo Mediceo di Seravezza e tante altre presenti in molti
centri minori.
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Massarosa - Oasi
(tutto l'anno)
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All’interno
del Parco Regionale Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, in
una vasta area del lago di
Massaciuccoli, dal 1985, la LIPU ha realizzato una
delle principali Oasi del Tirreno, ricca di flora e fauna,
l’oasi è visitabile grazie ad una serie di passerelle di legno,
che si insinuano all’interno della tipica vegetazione lacustre,
qui le cannucce di padule, formano vere e proprie isole
galleggianti, dove stazionano e vivono indisturbati le più
importanti specie di uccelli, tipiche di queste aree umide,
falchi pescatori, falchi di palude, cavalieri d’Italia, l’airone
rosso, il Tarabusino simbolo
dell’oasi, anatre, folaghe, aironi e tante altre specie.
A poca distanza dall’oasi, nel borgo di
Massaciuccoli, oltre che allo stupendo panorama dell’intero
lago, che termina a due passi dal mare, possiamo ammirare e
visitare, a particolari orari le rovine di una
villa romana, che conserva
ancora una parte dell’originaria pavimentazione, decorata da uno
stupendo mosaico e nella parte in alto del borgo, appena sotto
il sagrato della chiesa, possiamo sempre vedere le vestigia, di
uno stabilimento termale romano. |
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Nozzano-
“Resurrectio “ Il castello rivive
(settembre) |
Nel
primo weekend di settembre, a Nozzano Castello, dal 1991 si
rievocano le gesta gloriose del
castello di Nozzano, che dal XII al XV secolo
tenne testa alle milizie pisane, distrutto e poi
ricostruito, ma mai venne meno al suo ruolo di sentinella
lucchese, fra le sue mura, ogni anno viene organizzata la
principale festa medievale della provincia di Lucca, la
manifestazione organizzata dal locale gruppo storico, si
svolge nell’arco di quattro giorni, nei quali ogni anno
vengono riproposte alcune scene di vita quotidiana, tipiche
di un castello medievale, lungo le caratteristiche vie del
borgo, racchiuso fra le mura del castello, in quei giorni
potremo ammirare gli antichi
mestieri, un mercato medievale con tanto di
saltimbanco e musici per rallegrare e rendere più realistico
il mercato, gli armigeri impegnati nei turni di guardia, ma
sempre pronti alla battaglia, i mercenari accampati nei
prati del castello, con le rastrelliere colme d’armi di ogni
tipo e soprattutto la nobiltà impegnata nella vita di corte,
matrimoni ricostruiti nei minimi dettagli, dal contratto
notarile, fino alla funzione religiosa, investitura di
cavalieri, rievocazione di
un Consiglio degli Anziani l’antico governo lucchese e
quanto altro, ma la festa vuole essere anche una guida, alla
scoperta della gastronomia medievale, una cena medievale e
diverse taverne ripropongono la cucina speziata di quel
tempo. Gli organizzatori della manifestazione, nel lungo
percorso di perfezionamento, dal 2005 dedicano uno dei
quattro giorni, al grande condottiero lucchese Castruccio
Castracane, che nel XIV secolo, ricostruì il castello,
appena distrutto dalle soldatesche del pisano Uguccione
della Faggiola, da qui il nome Nozzano Resurrectio
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Antiche
camelie della lucchesia
(marzo) |
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Antiche Camelie della Lucchesia, è la
mostra mercato più importante d’Italia, legata a questa
particolare pianta, che ha trovato il suo habitat ideale, nei
borghi di Pieve di Compito e Sant’Andrea di Compito, un tempo
uniti fra loro e oggi conosciuti anche come “Il Borgo delle
Camelie”.
Per questa particolare pianta, nel corso
dei secoli, l’intera area del borgo, si è trasformata in
un’unica serra a cielo aperto, nel mese di marzo ovunque si
volga lo sguardo, vedremo apparire camelie fiorite e particolari
specie, dalle mille sfumature, ottenute dai numerosi produttori
locali, che hanno voluto continuare, il minuzioso lavoro,
intrapreso nell’800 da Andrea Borrini, insigne medico oculista,
che durante i suoi lunghi soggiorni nei paesi europei, imparò ad
amare la camelia, fu lui a coltivare le prime piante, nel
piccolo fondo agricolo di famiglia della “Chiusa” di Sant’Andrea
di Compito, ottenendone anche alcuni particolari incroci, come
la cultivar Stella di Compito e da allora i giardini delle ville
dei due borghi, furono invasi da Camelie, nel 1987 Guido
Cattolica, iniziò anche a produrre una prima camelia da the
(oggi se ne coltiva tre specie).
Durante la manifestazione, seguendo gli
itinerari preparati dagli organizzatori, è possibile visitare le
principali piantagioni della camelia da the e i giardini delle
ville, custodi delle più preziose varietà, tutti gli anni
all’interno di uno di questo, grazie alla collaborazione con
altre associazioni internazionali, vengono eseguite suggestive
degustazioni, nel pieno rispetto delle loro tradizioni, dei the
indiani, cinesi e giapponesi, alla mostra ogni anno vengono
abbinate anche altre iniziative, una di queste è legata alla
gastronomia locale, la Condotta Slow Food Compitese e Orti
Lucchesi, per l’occasione realizzano un Percorso
del Gusto, che si snoda
lungo la via del borgo di Sant’Andrea di Compito, che attraversa
il borgo in direzione del vecchio frantoio di Capo di Vico, dove
viene allestita anche la Piazzetta del Gusto, nel borgo di
Sant'Andrea di Compito, esiste anche una torre medievale di
segnalazione, recentemente restaurata. |
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Torre del
Lago - Festival Puccini
(luglio -
agosto) |
A Partire
dal 1930, in onore del Maestro
Giacomo Puccini, la comunità di Torre del Lago,
celebra ogni anno il Festival Puccini, una manifestazione
che anno dopo anno si è affermata a livelli internazionali,
oggi il festival, unico al mondo, vede la partecipazione dei
più famosi artisti mondiali, il festival si svolge ogni anno
nei mesi estivi di luglio e agosto, all’interno del nuovo
Parco della Musica di
Giacomo Puccini (oltre 200.000 mq) realizzato recentemente,
lungo le rive del lago di Massaciuccoli, dalle principali
istituzioni toscane, in collaborazione con la Fondazione
Festival Pucciniano e la Fondazione Monte dei Paschi di
Siena, il Parco un vero e proprio tempio
Pucciniano, ospita al suo
interno un imponente teatro all’aperto, una moderna arena,
in grado di ospitare oltre 3.000 persone e un auditorium con
500 posti a sedere, dove vengono allestite le più importanti
opere del Maestro e le varie mostre a lui dedicate, le
40.000 presenze annue, sono il giusto premio per la
cittadinanza di Torre del Lago, che a pochi anni dalla sua
morte volle ricordare il grande Maestro, organizzando in
breve tempo un festival lirico, diventato oggi una delle
principali manifestazioni liriche d’Italia. Vicino al Parco
della Musica è possibile visitare anche la Villa Museo
Giacomo Puccini, dove il Maestro visse dal 1891 al 1921,
componendo molte delle sue principali opere, il museo anche
se in orari diversi, è aperto tutto l'anno.
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